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Futuro del Lifestyle Branding: 5 azioni che vorrai assolutamente fare!

I consumatori in genere stanno diventando più selettivi sul come spendere il proprio budget.
Ma, allo stesso tempo, stanno allocando le risorse a loro disposizione su servizi “lifestyle” ed esperienze – ad esempio il 50% delle persone pianifica di spendere di più su tempo libero e intrattenimento
. Questo riporta McKinsey

Attuare processi di branding a effetto “lifestyle” è un po’ la nuova manna per molti brand, però, prima di proseguire, fermiamoci un attimo:

COS’È CHE DEFINISCE UNA PROPOSTA “LIFESTYLE”, AL GIORNO D’OGGI?

Iniziamo subito chiarendo che LIFESTYLE NON E’ SINONIMO DI MODA.

Con Lifestyle si intende “stili di vita” (al plurale, visto che gli stili di vita differiscono molto tra le persone).

Il Lifestyle Branding quindi cos’è?
Diciamo che tecnicamente si tratta di una strategia di branding che porta a spostare l’attenzione al di là del mero prodotto/servizio, in modo da conquistare una fetta più ampia di consumatori…e della loro “ricerca di identità personale”.
In effetti è una bella tattica per contrastare la varietà e la volatilità dei mercati e la crescente infedeltà dei consumatori stessi, che tendono a sostituire un prodotto con un altro…a meno che in quel prodotto la loro componente psicologica ed emotiva non trovi proprio in quel prodotto/brand qualche altro aspetto, in grado di andare al di là di quelli “pratico-funzionali”.

Certo che riuscire a stare al passo con i bisogni e i desideri sempre mutevoli dell’essere umano non è qualcosa che si ottiene facilmente, ragion per cui le strategie di brand hanno estrema necessità di originalità e di capacità di prevedere scenari futuri.

Come ci si può quindi immaginare, i “brand lifestyle” si sono radicalmente evoluti.

COSA FUNZIONAVA UNA VOLTA?

una volta funzionava un’estetica tradizionale, dove il brand era sostanzialmente il riflesso dello stile di chi lo aveva creato / del proprietario e fondatore del business.

E ADESSO?

Adesso invece le logiche sono differenti: noi tendiamo a scegliere brand (pensiamo a AirBnB o alla tecnologicissima Tesla) che riflettono il più possibile il NOSTRO personale stile individuale, le nostre vite in movimento, i nostri impegni, i nostri desideri…e le nuove “influenze” e “priorità” secondo le quali noi stessi, e non altri, scegliamo di vivere.

QUALI SONO GLI INFLUENCER?

L’innovazione tecnologica è sicuramente un “influencer” importantissimo, probabilmente per molte fasce è anche il n°1, più che altro perché ci offre continuamente nuovi modi per creare, personalizzare, ridefinire quasi ogni aspetto della nostra vita – spingendoci ed abituandoci a dare un’impronta di personalizzazione a come viviamo e attivando dei meccanismi che sono naturalmente umani ma che, con questi strumenti, ottengono una portata maggiore.
Si pensi ad Instagram: il desiderio, l’invidia del lifestyle altrui e la necessità di mettere in mostra il proprio stile di vita…e il fatto che più di 1/3 dei suoi utenti ha utilizzato lo smartphone per acquistare prodotti online:
tutto evidenzia come sia necessario per un brand, oggigiorno, trovare nuovi modi per ISPIRARE le persone, che sono su questi social proprio per motivazioni legate al concetto di “stile di vita”.GoPro

Ma il mondo dei SOCIAL non è l’unico motivo per cui un brand deve iniziare a considerare di costruire un’adeguata strategia legata al “lifestyle”.

CI SONO ALTRI FATTORI ASSOLUTAMENTE IMPORTANTI CHE STANNO MODIFICANDO RADICALMENTE IL BRANDING LIFESTYLE.
UN ESEMPIO?

LA TENDENZA ALLA RICERCA DEL PREMIUM:

il consumatore non desidera meno di ciò che ha già, ed è attratto dalle proposte premium dei brand

LA TENDENZA ALLA PERSONALIZZAZIONE:

il consumatore non vuole più lo “standard per tutti” ma ama il “su misura”, qualcosa che rifletta (appunto) i suoi gusti personali e i suoi specifici desideri

LA SHARING ECONOMY:

BlaBlaCar, Uber, AirBnB, Sailsquare…vi dicono nulla? La crisi effettivamente esiste ed esiste anche una sensibilità diversa nella popolazione nei confronti dei temi dell’ecologia, dello spreco e della condivisione

L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA:

(già citata) Social Media, reti interconnesse, possibilità di autoprodurre materiale audiovisivo, nuove tecnologie, 4° rivoluzione industriale-tecnologica…

Ecco, bisogna aspettarsi che la prossima generazione di Lifestyle Brand quantomeno rispetti e prenda in considerazione queste aspettative culturali.

AirBnb

COSA CI ASPETTIAMO DA UN LIFESTYLE BRAND?

Che comprenda i nostri bisogni individuali
Che semplifichi la nostra vita
Che faciliti l’esaudimento dei nostri desideri
…mentre, però, allo stesso tempo deve offrirci esperienze uniche, appassionanti e con un pizzico di sfida.

Chiaramente le sfumature varieranno da lifestyle a lifestyle! Ma questo è il concetto.

Eccoci quindi al punto:

QUALI SONO I 5 ASPETTI PRINCIPALI CHE DANNO VITA A UN BRAND “LIFESTYLE” VINCENTE OGGI (E DOMANI)?

 

1. CREARE UNA COMMUNITY

I brand devono abbracciare, infiltrarsi e inglobare quella macro tendenza alla Sharing Economy e capire l’importanza che ha il costruire una community di “spiriti affini”: persone che la pensano allo stesso modo, tra di loro e con il brand, e che possano diventare quasi dei “partner”.
Il brand deve continuare a innovarsi e rinnovarsi partendo da quelli che sono gli specifici stili di vita dei suoi consumatori ma, ancora di più, deve come “nutrire” i loro atteggiamenti, le loro tendenze e la loro “forma mentis”/etica.

2. EVOLVERE LA NARRAZIONE

Le esperienze “premium” interattive, i servizi personalizzati…sono tutti in cima alla lista dei desideri “lifestyle”: i brand che trovano modo di aprire nuovi livelli di comunicazione e di essere attivi sui vari stadi della conversazione tendendo in considerazione questi trend (e mettendo assolutamente da parte quel velato “Comprami! Comprami! Comprami!”) conquistano orde di supporter.
Si tratta di spingere i confini del brand al di là degli aspetti tecnici di prodotto, verso il mondo dell’esperienza e dell’eccellenza: così facendo si sposta anche l’aspettativa del pubblico verso un altro tipo di sensibilità.
Un tono di voce personale, un utilizzo accurato dei canali di comunicazione (ad esempio i social, se fanno al caso tuo…ma non solo!) possono aiutare.

3. ANTICIPARE I DESIDERI FUTURI

Alimentare indipendenza ed esperienza sono sempre più importanti nel momento in cui cerchiamo di stabilire una relazione con i brand.
Quindi, dai brand, noi ci aspettiamo che siano in grado di rivoluzionare e facilitare ogni aspetto della nostra vita quotidiana, giorno dopo giorno, con nuovi sistemi per raccogliere informazioni e generare esperienze.
A questo punto bisogna essere accurati, aperti al dialogo, capaci di raccogliere i segnali del mercato per capire cosa sarà…e costruire proposte e sistemi di marketing anche in conseguenza a queste previsioni.
Cito, uno per tanti, Amazon: da negozio di libri a maxistore (un colossale emporio, se ci pensiamo!) ha colto il bisogno dell’immediatezza e ha creato prima Amazon Prime, Amazon Go e adesso gli Amazon Dash.

4. GUIDARE IL CAMBIAMENTO POSITIVO

Quella verso gli Stili di Vita è una spinta piuttosto nuova, una “forma mentis”.
I brand che davvero vogliono andare oltre il “proporre prodotti” per conquistare il ruolo di “influencer”, educatori e condottieri della società, acquisiscono livelli di desiderabilità sociale molto maggiori rispetto agli altri.
Per questo motivo, quando lavoreremo su una strategia Lifestyle dovremo riconsiderare anche la “Mission” della marca e focalizzarci sulla catena del valore, le relazioni con fornitori, dipendenti, clienti, società e ambiente…dovremo costruire una Vision definita!
“Che cosa mi racconta il tuo Brand? Dove mi vuole portare? Che cosa fa di effettivo per raggiungere questo obiettivo, insieme a me, nel futuro?” Sono solo alcuni degli aspetti fondamentali che andranno considerati.

5. DEFINIRE UNA MITOLOGIA E UNA MISSIONE

Siamo alla ricerca di brand visionari che vogliano cambiare in modo radicale e coraggioso la nostra cultura: sia quella individuale sia quella globale.
E vogliamo che lo facciano con nuove scelte di stili di vita, appassionanti e definite.
Per farlo, un brand deve pensare in grande: tipo, Tesla, non può trasmettere la sensazione di “voler cambiare l’industria dell’automobile”. Tesla diventa vincente nel momento in cui mi convince che vuole sfidare il futuro dell’energia in modo sostenibile e figo.
Facebook non mi parla di “connettermi con i miei amici”…Facebook, giusto qualche giorno fa, ha dichiarato che la nuova mission è “rendere il mondo più vicino”. È diverso, no?

Tesla

...Morale della favola?

Chiudendo, la desiderabilità di un Brand Lifestyle è data anche da questi principi, che vediamo che vanno a definire dei brand più flessibili e orientati al futuro.
Brand che, per attuare una strategia orientata al Lifestyle, devono adoperarsi per adattarsi in modo continuo e impercettibile, in modo da prevedere e guidare i nostri desideri, i nostri bisogni e la nostra cultura: solo così potranno diventare essenziali, presenti, importanti nella nostra vita – magari anche senza che in realtà ce ne accorgiamo consciamente.

Creare strumenti per aiutare il tuo pubblico a vivere la vita che desidera vivere, bilanciando aspirazioni, semplicità e intuizioni potrà portarti a disegnare esperienze di brand in grado di influenzare il mercato e capaci di conquistare il cuore del tuo pubblico.

A quel punto, fare a meno del tuo brand, diventerà molto ma molto difficile ;-)

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Alla prossima!
Chiara Vatteroni | Fondatrice di SKARLET Strategies e Consulente di Brand, Marketing e Comunicazione

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immagini: GoPro, Tesla, AirBnB

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